L'allestimento

Museo Multimediale  Turcus e Morus  - Allestimento

Perché un museo dedicato a “Turcus e Morus”, alle incursioni barbaresche, proprio a Gonnostramatza, così lontano dal mare?
Il percorso storico e didattico su cui si basa il museo, trae spunto da un epigrafe murata dietro l'altare della chiesa campestre di San Paolo  dell'ormai villaggio scomparso di Sèrzela (nell’attuale agro comunale di Gonnostramatza, a due passi dal paese) che racconta uno specifico episodio: la distruzione dell’abitato di Uras nel 1515 ad opera del famigerato pirata Barbarossa e la fuga della popolazione superstite appunto a Sèrzela.
In questo modo, attraverso un episodio che a prima vista potrebbe apparire di storia locale, viene raccontato il contesto cinquecentesco sardo, quello delle incursioni barbaresche e dei relativi provvedimenti per dotare il regno di un sistema di difesa statica, le torri costiere di avvistamento.
Ma il racconto di questo importante momento storico per la Sardegna, ovvero lo scontro fra monarchia spagnola e impero ottomano viene collocato nel più ampio contesto dello scontro fra Cristianità e Islam e del relativo e variegato mondo di frontiera che risulta purtroppo uno dei più grandi problemi attuali.
Questo nuovo allestimento del  Museo Multimediale Turcus e Morus (MTM) trova spazio nel bellissimo ex Montegranatico risalente al 1811 appositamente restaurato nel 2000.

 MtM turcusemorus

Le sale del Museo

1  INGRESSO ACCOGLIENZA

Questa sala ospita la biglietteria e il bookshop del museo in cui si possono acquistare oggetti dell'artigianato locale e isolano come le ceramiche e gli articoli in filigrana d'argento oppure libri e gadgets scolastici che riprendono il tema delle incursioni barbaresche.

2  FRUIZIONE CONDIVISA BARBAROSSA

Questa sala ospita dei pannelli grafici con la cronologia dei più importanti episodi storici dell’epoca trattata e l’inserimento a parete di quattro monitor di cui tre, sono collegati in tempo reale alla successiva video installazione interattiva del video ritratto del Barbarossa che consentono una fruizione condivisa dell’installazione aumentando al contempo il numero di fruitori possibili, mentre il quarto è specializzato per l’utilizzo da parte dei ciechi e ipovedenti e diversamente abili.

3  RITRATTO INTERATTIVO DEL PIRATA BARBAROSSA

Questa sala se pur piccola è molto importante in quanto accoglie il video ritratto interattivo del pirata Barbarossa che racconta la sua storia, attraverso un sistema di interfaccia touch screen con il quale il visitatore interagisce con l’immagine del pirata stesso e  l’epigrafe interattiva che  descrive attraverso un video filmato all’interno del capitolo dedicato alle testimonianze, la cruenta distruzione del villaggio di Uras e la fuga dei superstiti nel villaggio suddetto di Sèrzela nel 1515.

4  SALA VIDEO RETABLO

Qui trova spazio la riproduzione digitale multimediale del Retablo cinquecentesco di Lorenzo Cavaro attualmente custodito nella parrocchiale di San Michele Arcangelo di Gonnostramatza.
Attraverso due video filmati divulgativi cliccabili da una postazione di selezione si accederà sia alla descrizione storico artistica e lettura critica dell’importante opera di Lorenzo Cavaro del 1501 sia al racconto del territorio e delle sue vicissitudini storiche, economiche politiche e sociali inserito nella macro storia delle incursioni barbaresche nel mediterraneo.

 mtm plant

5  I PERSONAGGI ANIMATI

Il percorso museale prosegue con lo scenografico ponte  di  una galera che accoglie i manichini del TORRIERE sardo, del PIRATA turco-barbaresco e dello SCHIAVO cristiano, già presenti nel museo, che prendono vita attraverso una interfaccia di selezione a pulsante che attraverso una  sovrapposizione  all’immagine reale di un video, raccontano  la loro storia.  Personaggi  considerati minori ma di fatto veri attori del loro tempo e protagonisti di quel mondo di frontiera che era il Mediterraneo e la Sardegna.

6  I PERSONAGGI DELLA STORIA

Ancora, nel metaforico ponte di una galera  sono posizionate otto sagome grafiche a grandezza naturale riproducenti le sembianze dei principali personaggi della storia del mediterraneo tra il quattrocento ed il seicento  “esplorabili” attraverso cuffie che danno accesso ad audio ascolti divulgativi.
Si tratta dei protagonisti della monarchia spagnola e dell'impero ottomano; Ferdinando II, Carlo V, Filippo II, Solimano il Magnifico, gli ammiragli  Andrea Doria e Dragut, i rinnegati sardi Hassan Aga e Ramadan Pascià.

7  IL VILLAGGIO E LE CERAMICHE DI SERZELA

Il racconto prosegue focalizzando l’attenzione sul villaggio di Sèrzela e la sua storia, in questa sala  trovano collocazione in una vetrina multimediale una selezione dei più importanti reperti ceramici (e delle loro ricostruzioni) rinvenuti nelle recenti indagini di superficie nel territorio dell’antica Sèrzela che vanno dall’arcaica pisana del XII-XIII secolo, attraverso le produzioni valenzane, liguri e toscane del XIV e XV secolo, fino alle ceramiche Montelupo del cinque e seicento e alle ceramiche di una fornace locale ancora attiva nel Settecento.
Ancora attraverso un video documentario attivabile da pulsante su monitor di grande formato vengono riproposti in stile didattico-divulgativo attraverso un voice over,  frammenti di vita quotidiana della comunità del villaggio di Sèrzela prima e dopo l’arrivo dei superstiti di Uras (1515).

8  LA TORRE MULTIMEDIALE

In quest’ultimo ambiente, una modernissima torre costiera multimediale a grandezza naturale, permette di immergere il visitatore nella vita della torre e nel suo contesto. Le pareti interne della torre ospitano quattro monitor su cui verranno proiettate le immagini video che, così come le feritoie nella torre, proporranno una panoramica sul tema delle torri costiere. Una voce fuori campo introduce il visitatore all’evoluzione delle torri, proponendo l’elemento torre come un archetipo dispositivo di comunicazione.

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